LA PARROCCHIA DI PONTE NEL

Da tempo immemorabile, nelle culture di tutto il mondo, gli strumenti musicali come le campane e i tamburi, sono stati usati per chiamare la gente ai riti religiosi, sottolineare importanti momenti di culto, e invitare a comunicare con Dio ma anche per avvertire la popolazione di pericoli imminenti.
Domenica 13 dicembre
sarà il momento centrale dei negoziati al summit sul clima dell’ONU a Copenhagen.
Alle 15.00 ora locale, (che coincide con la nostra stessa ora)al termine di un’importante Celebrazione Ecumenica nella Cattedrale Luterana di Nostra Signora a Copenhagen, tutte le chiese di Danimarca suoneranno le campane, e i Cristiani di tutto il mondo sono invitati a fare eco suonando essi stessi le proprie campane, i tamburi, i gong e i corni per 350 volte.
L’idea è di creare una catena di rintocchi e di preghiere che si estendano su un lungo fuso orario che, partendo dalle Isole Fiji, nel Sud Pacifico – che è la prima regione in cui sorge il sole, dove gli effetti negativi del cambiamento climatico si fanno già sentire – fino all’Europa settentrionale, passando per tutto il mondo.
Perché 350 volte?
350 ha a che fare con 350 parti per milione: questa è la soglia massima di sicurezza di CO2 nell’atmosfera, secondo molti scienziati, esperti di clima e i governi nazionali più progressisti.
Per tutta la storia umana fino a circa 200 anni fa, la nostra atmosfera conteneva 275 parti per milione di CO2, ma ora la concentrazione è di 390 parti per milione.
A meno che non si riesca nuovamente e rapidamente a ridurre i livelli di CO2 rischiamo di arrivare a un punto di non ritorno, con impatti irreversibili come lo scioglimento della calotta glaciale in Groenlandia e il rilascio di maggiori quantità di metano dallo scioglimento del permafrost.
SUONA ANCHE TU PER UN GIUSTO CLIMA!!!
PASSAPAROLA